IL CORONAVIRUS NON FERMA I GENITORI SEPARATI DAI FIGLI
Tra le mille incertezze di questa emergenza sanitaria da Coronavirus, fortunatamente il Governo ha chiarito che i genitori separati che non vivono stabilmente con i loro figli hanno diritto di spostarsi per andare a prenderli dal genitore c.d. “collocatario” negli orari e giorni stabiliti.
E’ quanto previsto sul sito del governo nell’area FAQ, Domande Frequenti sulle misure adottate dal Governo in merito alle restrizioni imposte dal DPCM del 11.03.2020 #IoRestoaCasa, alla domanda: “Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli?

La risposta è la seguente:
Sì, gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio.
Quindi, nemmeno il Coronavirus può impedire al genitore di esercitare il suo ruolo di padre/madre, e ciò sia per recarsi a prelevare il figlio presso l’altro genitore e condurlo con sé, sia per trascorrere con il medesimo il periodo di tempo concordato o stabilito dal Tribunale.
I tempi di frequentazione stabiliti dal Tribunale, in conclusione, non vengono modificati o limitati dal DPCM 08 marzo 2020, salvo i casi di quarantena legati al contagio.
Quando ciò non sarà possibile, quindi, il genitore leso nel suo diritto potrà rivolgersi all’Autorità giudiziaria per chiedere la punizione del genitore inadempiente e, per di più, colpevole del reato ex art. 388 comma 2, c.p. di “mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del Giudice”, punito con la reclusione fino a tre anni e con la muta da €103,00 ad € 1.032,00.
Il consiglio, come sempre, è di usare il buon senso per il bene di tutti ma, soprattutto, dei più piccoli.
