Matrimonio

Quando una coppia decide di sposarsi può scegliere di farlo davanti all’Ufficiale dello Stato civile ovvero davanti al Ministro del culto: nel primo caso si parla di “matrimonio civile”, il quale ha effetti di fronte allo Stato Italiano, mentre nel secondo caso il matrimonio è “religioso” (nella maggior parte dei casi cattolico), ed in tal caso agli effetti civili si sommano anche quelli religiosi, secondo il culto prescelto.

Inoltre con il matrimonio i coniugi devono necessariamente scegliere quale sarà il regime patrimoniale che intendono adottare nella coppia, a seconda delle necessità del caso concreto e degli interessi, anche patrimoniali, da tutelare, optando così per la comunione dei beni ovvero per la separazione dei beni.

Anche il matrimonio contratto all’estero ha validità in Italia e potrà essere trascritto nei registri dello Stato civile del Comune, ed essere così soggetto anche alle norme sulla separazione ed il divorzio del nostro ordinamento italiano.

Per sciogliere il matrimonio, che è un negozio giuridico a tutti gli effetti con doveri ed obblighi per entrambi i coniugi, sarà necessario prima di tutto separarsi e poi divorziare.

Vi è, comunque, oggi, la possibilità di accordarsi all’atto del matrimonio stesso con un contratto “pre-matrimoniale” che influenzerà inevitabilmente le sorti del rapporto nell’ipotesi del suo fallimento.

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